Natale nazionale in Baghdad

Baghdad 16.12.2020 asianews - il Parlamento irakeno ha approvato la proposta di legge che sancisce la nascita di Gesù “giorno di vacanza per tutti”, con “cadenza annuale”. Una richiesta “ufficiale” in tal senso era stata avanzata a ottobre nell’incontro con il presidente Salih. Mons. Yaldo: “Uno dei primi frutti della visita del Papa in Iraq”.

Babbo Natale, attento al covid

Genova 15.12.2020 secoloXIX - Caro Babbo Natale come stai?  i bambini raccontano preoccupazioni e paure in questo Natale 2020 stravolto dal Covid. Timori per la salute di Babbo Natale come scrive una piccola bambina nel suo "vieni lo stesso anche se c'è il brutto covid?"  E speranze di un mondo senza virus, lockdown e mascherine.

Consigli per il Natale

Monza 14.12.2020 buonenotizie - Perché mai questo Natale 2020 dovrebbe essere diverso?

Col web, anche se a distanza si potranno incontrare parenti e amici, seguire riti religiosi e organizzare momenti familiari di gruppo.

Si potrà scegliere e reperire regali, ordinare pranzi preparati al ristorante e perfino girare il mondo restando seduti a casa.

Mozzarella Pandoro a Natale

Napoli 13.12.2020 affariitaliani - la novità parte da Salerno nel 2019 col nome Pandorì dal caseificio San Leonardo: una mozzarella a forma di pandoro. Quest'anno invece dal Caseificio San Filippo di Taranto per Hollywood il Pandoro di Mozzarella, ordinazione per le feste natalizie dell' Hollywoodiano Michael Bay, regista del film '6 Underground'. Si tratta di una specialità natalizia realizzata solamente con latte di bufala “Come sempre cerchiamo di lavorare sulla qualità e sui formati dei nostri prodotti, per offrire sempre il meglio ai nostri clienti il pandorì è il nostro augurio speciale di buone feste a tutti i salernitani” ci dice il titolare del caseificio.

Liberati i pescatori italiani sequestrati dalla Libia

      

Roma 18.12.2020 treccani - I pescatori di Mazara del Vallo, liberati a Bengasi giovedì 17 dicembre dopo centootto giorni di prigionia, hanno lasciato la Libia con qualche ora di ritardo rispetto al previsto. L’equipaggio di una delle due navi sequestrate, l’Antartide, ha avuto difficoltà nel riaccendere i motori, a causa della lunga sosta forzata. Superato questo inconveniente, i due pescherecci Antartide e Medinea con a bordo i diciotto pescatori, otto italiani, sei tunisini, due senegalesi e due indonesiani, sono partiti insieme poco prima dell’una di notte di venerdì 18 e dovrebbero raggiungere Mazara del Vallo nella giornata di domenica 20 dicembre. Naturalmente la notizia della loro liberazione è stata accolta con soddisfazione a Mazara e nell’intero Paese, ma non sono mancate alcune polemiche sulle modalità con cui si è arrivati al ritorno a casa dei pescatori. Giovedì mattina il primo ministro Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi di Maio si sono recati a Bengasi dove hanno avuto un colloquio con il generale Khalifa Haftar, formalmente dedicato alle relazioni bilaterali e al processo di pacificazione in Libia. Secondo alcuni osservatori, il ‘prezzo’ pagato dall’Italia sarebbe consistito proprio nel riconoscimento istituzionale di Khalifa Haftar come interlocutore importante ancora oggi nella risoluzione della crisi libica. Un ruolo che fino a pochi mesi fa era dato per scontato, ma che, dopo il fallimento dell’iniziativa militare dell’LNA (Libyan National Army) contro Tripoli, è stato messo in discussione; negli ultimi mesi si era ipotizzato che la pacificazione della Libia sarebbe stata facilitata da un passo indietro dei due principali contendenti, Fayez al-Sarraj (che ha annunciato l’intenzione di dimettersi) e Khalifa Haftar. Di Maio nel suo precedente viaggio in Libia, che si è svolto il giorno prima del sequestro dei pescatori, aveva incontrato a Tripoli Fayez al-Sarraj e a Tobruk, in Cirenaica, il presidente del Parlamento Aguila Saleh e non Khalifa Haftar. Alcuni osservatori mettono in relazione l’orientamento della politica estera italiana, favorevole a una pacificazione fra Tripoli e Tobruk che passasse anche attraverso un ridimensionamento di Haftar, e il sequestro dei pescatori, anche se ovviamente è un legame mai esplicitato dalle autorità in Cirenaica, che hanno invece denunciato il mancato rispetto delle acque territoriali.

Nella serata del 1° settembre, la Marina di Haftar aveva sequestrato i due pescherecci italiani Antartide e Medinea e i diciotto marinai dell’equipaggio accusandoli di essere andati a pesca in un tratto di mare, che si trova 35 miglia a nord di Bengasi, ricco di gamberi rossi ma rivendicato come Zona economica esclusiva dalla Libia. La legittimità delle pretese libiche è oggetto di un contenzioso e il sequestro o il fermo di imbarcazioni italiane sono piuttosto frequenti. I tempi del rilascio questa volta sono stati molto lunghi e nel corso della trattativa si era parlato anche di uno scambio con quattro giovani libici condannati in Italia a trent’anni di reclusione per traffico di esseri umani, in quanto considerati scafisti e implicati nella strage di Ferragosto del 2015 in cui morirono quarantanove migranti. I quattro giovani, poco più che ventenni, sono Joma Tarek Laamami, Abdelkarim Al Hamad, Mohannad Jarkess e Abd Arahman Abd Al Monsiff: nei processi a loro carico, si sono difesi dichiarandosi migranti desiderosi di affermarsi in Europa come calciatori e le autorità della Cirenaica ne hanno sempre rivendicato l’innocenza, chiedendo quindi il ritorno in patria dei ‘quattro calciatori’ libici, ma lo scambio non c’è stato. Le due navi arriveranno in Italia domenica, dopo un viaggio di circa quaranta ore. Le polemiche forse dureranno di più, nonostante il sollievo generale per la conclusione della detenzione dei pescatori.

Ecco la Stella di Natale dopo 800 anni

Milano 11.12.2020 ilmeteo - Questo 21 dicembre si troveranno praticamente attaccati, come a vedere un'unica luce: la Grande Congiunzione. Questo allineamento sarà davvero eccezionale in quanto è dal 1226 che Giove e Saturno non si troveranno così vicini tra loro, in pratica da quasi 800 anni.  Il famoso astronomo tedesco Johanes Kepler (Keplero), riferì nel 1614 che la "stella o cometa di Betlemme" avrebbe potuto essere una splendida congiunzione tra Giove e Saturno con la complicità di Venere. Quest'anno Venere non ci sarà, ma la "Stella di Natale" si potrà vedere lo stesso.