Nessuno Escluso

Napoli, Marta: “Ho 21 anni e mi girano le ruote”

Napoli, 06.10.2021 larepubblica - Caro sindaco sono Marta, ho 21 anni e mi girano le ruote. Sono una ragazza come tante, ma ho qualcosa in più, sono una persona con disabilità e per muovermi ho bisogno della mia sedia a rotelle, la mia compagna di viaggio. Una vita difficile la mia, lastricata di buone intenzioni, ma ricca di ostacoli, barriere e tanta indifferenza. Amo lo studio, la conoscenza e i viaggi e viaggio molto, conosco bene tante città in Italia e in tanti altri Paesi, ma non conosco bene la mia città, Napoli. La mia amata città non ama me e non mi accoglie! È difficile uscire di casa con la mia sedia a rotelle, raggiungere il centro, parcheggiare l'auto, fare una passeggiata, entrare in un bar. È pressoché impossibile utilizzare il trasporto pubblico. Quando frequentavo la scuola primaria non riuscivo mai a passare tra le auto parcheggiate, alle medie mi accompagnava un'autista privato perché il servizio di trasporto comunale assegnato peraltro alla fine di dicembre non rispondeva alle mie reali necessità, avrei dovuto essere io al servizio del trasporto e non il contrario. Alle superiori sempre con autista privato. Per raggiungere la mia scuola a 500 metri da casa andarci con la sedia sarebbe stato impossibile. Per scegliere l'università durante l'orientamento ci sono andata con la mia famiglia mentre la mia classe è andata in metro. E all'università nemmeno a parlarne. Pur avendo superato i test di ammissione ed essendo esentata dalle tasse universitarie per la mia disabilità, sarebbe stato impossibile raggiungerla o scendere dall'auto. L'assenza di parcheggi riservati, l'assenza di parcheggi in generale, l'assenza della possibilità di fermata mi impediva di scendere dall'auto. I vigili che ti chiedono di allontanarti mentre tuo padre scarica la sedia a rotelle davanti alla sede universitaria è una di quelle immagini che non potrò dimenticare.

Frequento un'ottima Università con sede a Roma, sono seguita dal servizio inclusione e non devo lottare con nessuno per parcheggiare l'auto, anche se devo pagare la retta intera! Dopo 21 anni non siamo stati capaci di far eliminare le barriere che presenta la mia parrocchia, anzi è sparito il parcheggio per disabili. Per parcheggiare sui posti riservati alla Stazione Centrale occorre bloccare la viabilità, scendere dall'auto, chiamare il personale e farsi aprire una catena. Una catena che ho trovato anche sul passaggio pedonale con lo scivolo.

Nella mia Napoli, sulla via Marina c'è una iscrizione enorme che accoglie tutti coloro che entrano in città e così recita "Nessuno Escluso"... Ma noi persone con disabilità chi siamo veramente davanti agli occhi dei nostri amministratori? Noi siamo esclusi! Spesso emarginati, isolati, ignorati e a volte segregati! Quando inizierete a guardare a noi come persone che hanno diritti? Desidero che la mia città inizi a diventare inclusiva anche per le persone con disabilità, al pari di altre città europee nelle quali una ragazza in sedia a rotelle o una ragazza non vedente può uscire da sola, prendere un autobus, andare all'università, fare shopping, entrare in un bar, senza andare a caccia di assistenti e senza farsi accompagnare dai familiari. Io non mi abbatto, ho un canale YouTube per raccontare cos'è la disabilità e cosa vuol dire accessibilità, incontro gli studenti delle scuole per condividere le mie esperienze e per sollecitare una consapevolezza sul tema, cerco di dare il mio piccolo contributo. Mi appello al nuovo Sindaco e alla nuova Giunta che verrà e lancio il mio suggerimento ed il mio invito, vorrei che ascoltaste chi vive la disabilità perché per superare gli ostacoli e creare un ambiente e un clima inclusivo occorre partire dalle esperienze di chi come me gli ostacoli e le barriere li vive ogni giorno insieme alla propria famiglia.

Certamente spesso vengono attuate politiche inclusive, ma generalmente queste non rispondono alle nostre reali esigenze. Le iniziative che vengono realizzate vanno misurate per verificare se riescono a facilitare l'inclusione oppure se restano una buona intenzione che non risponde alle esigenze dei cittadini con disabilità. Allora lascio al Sindaco, ai nostri rappresentanti e anche ad ogni cittadino il mio motto, sei parole per uno spunto di riflessione: "Fai la differenza, supera l'indifferenza!". Ma intanto, mentre fiduciosa aspetto, mi girano le ruote!

Brasile: Grande Fratello o Grande Prigione?

Le Iene intervengono nel caso Dayane Mello, l’avvocatessa: “È come se fosse in prigione”

Milano, 05.10.2021 rumors - Nella prima serata di martedì 5 ottobre, Le Iene hanno affrontato il caso di Dayane Mello, modella brasiliana concorrente della scorsa edizione del Grande Fratello Vip e finita di nuovo nell'occhio del ciclone dopo le vicende del reality brasiliano di cui è attualmente concorrente, A Fazenda. Per capire meglio cosa stesse succedendo, la Iena Roberta Rei qualche giorno fa era volata in Brasile per discutere con l'avvocatessa le sorti della giovane modella.

Durante la trasmissione poi, le Iene hanno mostrato i video integrali della molestia che sarebbe avvenuta all'interno del programma, nel silenzio totale della produzione. Dopo un grande polverone mediatico, Le Iene hanno abbracciato il caso di Dayane Mello, rivolgendosi direttamente all'avvocatessa della giovane, che ha commentato in tono piuttosto intransigente: "Non può ritirarsi, è come se fosse in prigione". Continuando poi: "Quello che è successo a Dayane Mello in A Fazenda è folle. Se noi possiamo tirarla fuori da lì? Non è possibile: nel contratto c'è una penale che dovrebbe pagare se esce dal programma, ed è molto costosa. È come se fosse in prigione".

L'avvocatessa ha continuato la sua dichiarazione, inquadrando la situazione dal punto di vista della modella brasiliana: "Dayane non ha visto nessun video, non ha una percezione reale di quanto accaduto, noi però abbiamo il dovere di raccontarle cosa abbiamo visto, perché lei non ricorda. Una donna prova paura a parlare di quanto ha passato, e possono volerci anni prima che comprenda ed elabora quello che è accaduto".

Le Iene – Dayane Mello: “Lei è una Donna e merita di essere rispettata”

L'avvocatessa, molto adirata, non si è fatta scrupoli nell'attaccare direttamente RecordTv, l'emittente televisiva che trasmette il reality show A Fazenda: "Questa rete televisiva è una rete molto machista. Sappiamo che pensa queste cose delle donne. Hanno una mentalità patriarcale, tutta l'emittente... Sono cristiani evangelici. Credono che le donne debbano soddisfare i desideri degli uomini. Perché il reality ha fatto entrare una persona che doveva già rispondere di questi ed altri crimini contri Duda Reis (ex fidanzata di Nego Do Borel ndr), attrice molto nota in Brasile? Per lui il corpo di una donna è divertimento, e non è una novità. Dayane è una donna, merita di essere rispettata". Purtroppo, nonostante i tentativi, Le Iene non sono riuscite a parlare né con Nego Do Borel e neanche con la produzione di A Fazenda, di proprietà di Edir Macedo, un predicatore brasiliano.