Il Presidente e il rilancio dell’Italia

Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere

Roma, 31.12.2020 ildomaniditalia - Nel difficile mestiere di Presidente della Repubblica il messaggio di fine d’anno occupa un posto tutto suo, all’epicentro di ogni difficoltà. È il sigillo della comunicazione o la forma riassuntiva di uno stile presidenziale. Sono importanti i contenuti, ma nondimeno il tono e il gesto. Se si sbaglia, prevale fatalmente l’innaturalezza. Mattarella non ama la retorica, né predilige l’uso di parole immaginifiche, tanto per fare effetto.

L’uomo risente di quella sicilianità che condensa l’eloquio in un lessico asciutto, non sempre rotondo. Mons. De Luca, chiamato a celebrare gli 80 anni di Luigi Sturzo, fece notare che la scrittura di questo grande siciliano increspava un pensiero ricco e fecondo, ne deviava il corso, come per un torrente impetuoso, dando così una versione scabra e finanche ruvida di questa impetuosità.

Mattarella, anche per tale aspetto, reinterpreta la mistica del concreto che appare dominante nella connessione sturziana tra pensiero e prassi. Al cuore del messaggio di questo finale di 2020 si coglie dunque la concreta esortazione del Presidente, quell’invito cioè a farsi tutti consapevoli della necessità che uno spirito di “serietà, collaborazione, e anche senso del dovere” giunga a sostenere la ripresa della vita sociale e politica dell’Italia.

Ognuno di noi dovrebbe concentrarsi su questa frase tanto semplice, eppure tanto densa di valore. Una frase che antepone all’ornatezza del linguaggio la forza di un precetto, e non di un precetto imposto. Mattarella si accinge a coprire l’ultimo tratto del suo mandato. Lo ha voluto ricordare lui stesso, facendo intendere che da questo momento la sua responsabilità, lungi dall’essere meno nitida, entra in una sfera di ancor maggiore sobrietà, fino a contrarsi con l’ingresso nel “semestre bianco”.

Questo significa che il paracadute del Quirinale, rispetto alle inquietudini della politica, avrà per forza un’incidenza materiale più ridotta. Ma ciò renderà forse più stringente e necessario il compito che traluce dall’essere il Presidente il grande moderatore della dialettica democratica, senza escludere nessuno. Avremo più bisogno di Mattarella.

Bambini a Scuola con Costituzione

Educazione Civica: Stop di buon senso

 Brescia, 19.09.19 vocedelpopolo - Buon senso. Merce rara, ma questa volta sembra proprio essersi palesato – inaspettatamente – nel governo delle nostre scuole. Sì, perché la decisione del neo ministro Fioramonti di bloccare l’introduzione nelle classi della tanto decantata Educazione civica fin dall’anno scolastico appena cominciato pare proprio un esercizio di buonsenso. Che segue ad un altro esercizio solitamente poco praticato: l’ascolto dei consigli di chi deve, appunto consigliare, con competenza. In questo caso si tratta del parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione, uno di quegli organismi il cui parere è “obbligatorio ma non vincolante” e del quale spesso ci si dimentica addirittura l’esistenza.

Nel caso dell’Educazione civica che – come tutti sanno – è diventata legge il 1° agosto scorso, ma in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata solo il 5 settembre (ad anno scolastico già iniziato), innescando subito il problema della sua attivazione immediata (come avrebbe voluto il governo precedente, che pure ha trovato l’escamotage di un avvio “sperimentale obbligatorio”), proprio il Consiglio superiore della pubblica istruzione si è pronunciato con una bocciatura. Non perché l’Educazione civica non serva nelle scuole, intendiamoci, ma perché – così spiegano i “consultori” – la “sperimentazione obbligatoria” metterebbe in difficoltà le stesse istituzioni scolastiche. Diverse le considerazioni dell’organismo ministeriale, che in sostanza spiega come “questa sperimentazione, sia pure ad adesione volontaria, non è praticabile a questa data in quanto comporta una serie di adempimenti sul piano organizzativo e didattico di difficile attuazione e tale da compromettere la qualità ed il significato della sperimentazione stessa”. Ne risulterebbe tra l’altro “sconvolto il curricolo e il piano di attività, già predisposto per l’a.s. 2019/20”.

Serve invece una “riflessione aggiuntiva” su quanto già esiste (“Cittadinanza e Costituzione”, ancora in vigore) e la strada nuova che si vorrebbe perseguire. Non solo, il Cspi sembra “bacchettare” la strategia seguita, carente – per semplificare – di coinvolgimento dei soggetti interessati e suggerisce di usare l’anno scolastico in corso per “preparare studenti e genitori al significato del nuovo insegnamento”, ma anche “realizzare adeguate iniziative di formazione del personale scolastico” e “studiare modalità di valutazione del nuovo insegnamento anche nelle sue connessioni con gli strumenti attualmente esistenti quali le rubriche di valutazione che chiariscano i diversi livelli di apprendimento corrispondenti ai voti, la certificazione delle competenze e il sistema degli esami”. Insomma, freno tirato. Niente fretta. L’educazione civica a scuola è certamente una buona cosa, ma bisogna procedere con cautela e senza confusioni. Fin qui il Cspi. Il cui parere, tuttavia, non stupisce più di tanto gli addetti ai lavori, tra i quali le perplessità sulle possibili novità da sperimentare a scuola hanno cominciato subito a farsi sentire. Il fatto decisivo sta nella decisione del neoministro Fioramonti di seguire il consiglio ricevuto. E allora diamoci tempo. Che sia davvero il momento di mettere da parte l’ansia delle “riforme” (più o meno impattanti) a tutti i costi per cercare prima di capire cosa serve davvero alla scuola e magari creare le condizioni perché i cambiamenti che sicuramente servono possano davvero funzionare? Bene ministro, buona partenza.

Quando l’innaturale vuole passare per naturale

Utero in affitto, polemica su Manifesti Choc

Roma, 16.10.2018 ilmessaggero - «Inizia con un'immagine choc la campagna nazionale di Pro Vita e Generazione Famiglia (associazioni promotrici del Family Day) 'per il diritto dei bambini a una mamma e un papa».

Nei manifesti, affissi a Roma, Milano e Torino e accompagnati da camion vela, appaiono due giovani ragazzi raffigurati mentre spingono un carrello con dentro un bambino disperato, comprato dalla coppia, individuati come “genitore 1” e “genitore 2”, e a fianco la scritta: 'Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto». Così in una nota delle associazioni Pro Vita e Generazione Famiglia. «La campagna - spiegano - è una risposta decisa a tutti quei giudici e sindaci (in particolare Virginia Raggi a Roma, Chiara Appendino a Torino, Beppe Sala a Milano e Luigi De Magistris a Napoli) che, violando la legge e il supremo interesse del bambino, hanno disposto la trascrizione o l'iscrizione di atti di nascita di bambini come figli di "due madri o di due padri".

A novembre toccherà alla Cassazione pronunciarsi proprio su una trascrizione avvenuta a Trento in favore di una coppia di uomini che aveva fatto ricorso all' utero in affitto in Canada. La nostra iniziativa - dichiara Toni Brandi, presidente di Pro Vita - intende sottolineare ciò che non si dice e non si fa vedere dell' utero in affitto, perchè noi siamo dalla parte dei più deboli, i bambini, ma anche per la salute delle donne, trattate come schiave e ignare dei rischi per la salute a cui si espongono«.

«L'utero in affitto è vietato in Italia e i bambini non si comprano - afferma l'altro promotore del Family Day, Jacopo Coghe di Generazione Famiglia - perchè sono soggetti di diritto e non oggetti. Con l' utero in affitto la dignità delle donne viene calpestata per accontentare l'egoismo dei ricchi committenti. Dall'immagine si vede bene cosa manca a questo bambino: la mamma». «Ricordiamo - conclude la nota - che Generazione Famiglia ha già presentato a giugno scorso esposti alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Milano, Torino, Firenze, Bologna, Pesaro contro le iscrizioni anagrafiche di bambini come figli di 'due madrì e 'due padrì compiute e politicamente rivendicate dai relativi sindaci». «Raggi disponga rimozione manifesti Pro-vita e prenda distanze da gruppo omofobo. I provocatori e offensivi manifesti dell'associazione Pro-vita violano il codice etico di Roma capitale e lanciano un messaggio chiaramente di stampo omofobo. Ancora una volta a Roma sono stati affissi manifesti che ledono i diritti delle persone e prendono di mira le famiglie arcobaleno. La sindaca Raggi ne disponga la rimozione e prenda le distanze da chi promuove messaggi equivoci e oscurantisti». Così in una nota il capogruppo del Pd capitolino, Anton Giulio Pelonzi.

Chi sfida Trump?

Il repubblicano Ron De Santis sfida Trump in diretta con Elon Musk: “Mi candido per le presidenziali del 2024”

 

New York, 25.05.2023 forbes - Era uno dei Twitter Spaces più attesi delle ultime settimane e, nonostante qualche intoppo, non ha deluso le aspettative. Ron De Santis, candidato repubblicano per le presidenziali del 2024 ha annunciato in un live stream con Elon Musk la sua candidatura per le presidenziali americane del 2024.

Dalla cultura woke all’identità di genere

DeSantis ha lanciato la sfida a Donald Trump in una sessione di Twitter Spaces piena di problemi tecnici. Il 45enne governatore della Florida ha espresso forti critiche ai “media tradizionali” e alle “élite”, sostenendo che la cultura “woke” ha distolto l’attenzione dalle priorità nazionali. De Santis ha inoltre ha elogiato Elon Musk, il ceo di Twitter, per aver offerto una piattaforma dove poter esprimere un diverso punto di vista.

Durante la conversazione, durata circa un’ora, il governatore della Florida non ha menzionato direttamente l’ex presidente Donald Trump, ma ha difeso le sue politiche. Il repubblicano ha poi parlato della sua battaglia contro la Disney, innescata dall’approvazione della legge conosciuta come “Don’t say gay”, con cui ha imposto alle scuole elementari della Florida di non trattare il tema dell’identità di genere dalla scuola materna fino alla terza elementare. La Disney infatti si era schierata contro il provvedimento e DeSantis ha minacciato ripercussioni per l’azienda, salvo poi rinunciare a provvedimenti.

La sanità e i libri banditi

DeSantis ha anche richiesto una “grande revisione” del sistema sanitario pubblico e ha criticato le élite e l’establishment della sanità pubblica per il loro fallimento durante la pandemia.

Un altro tema affrontato da DeSantis durante l’annuncio della sua candidatura è stato quello dei “libri proibiti”, un argomento di grande interesse per la destra conservatrice. Il repubblicano ha affermato che in Florida nessun libro è stato vietato, nonostante le leggi da lui promulgate si siano espresse contro alcuni libri di matematica. Circa cinquanta volumi per le scuole pubbliche, sono stati messi al bando perché “indottrinano i ragazzi”. Inoltre, DeSantis ha criticato il presidente Joe Biden per la gestione dell’immigrazione, sostenendo che non dovrebbe occuparsi delle richieste di asilo e promettendo di riprendere la costruzione del muro di confine con il Messico interrotta durante l’amministrazione Biden.

La reazione di Twitter

Nonostante i problemi tecnici durante l’annuncio della sua campagna, DeSantis ha affermato che ha “fatto scoppiare internet”. Il ceo di Twitter, Elon Musk, ha sostenuto che tutti i candidati presidenziali sono i benvenuti sulla piattaforma e ha annunciato la sua intenzione di intervistare altri candidati in futuro, anche se in passato aveva indicato il suo sostegno a DeSantis.

La visione futuristica per l’Italia

Isabella Pulpan: "Sull'Energia l'Italia potrebbe diventare il propulsore dell'Europa; confido in questo Governo"

Bruxelles, 03.11.2022 notizieinternazionali - Dalla presidenza della CCIISS Camera di Commercio Internazionale, la Dott.ssa Isabella Pulpan, ha sottolineato con veemenza che adesso è il tempo di fare davvero la differenza per garantire ai nostri figli un mondo migliore, lavorando seriamente a progetti di produzione di energia non pericolosa ed inquinante per l’ambiente e per la vita "sull'energia l’Italia potrebbe diventare il propulsore dell’Europa; confido in questo Governo, al fine di permettere la ripresa nonchè il vero sviluppo green e digitale del Paese per rilanciare in ogni settore una economia circolare sana dopo il fermo dovuto alla pandemia codid-19, perciò è necessario che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sia investito correttamente a beneficio dell’Italia e degli Italiani, senza poi diventare una spesa sulle spalle dei cittadini italiani e oltretutto un danno sulle prossime generazioni, ma un investimento sicuro che porti guadagni futuri e in tempi brevi. I Governi precedenti con cui abbiamo sempre interloquito sono stati sordi per privilegiare gli interessi personali alle proposte dei progetti presentati da noi che potrebbero migliorare l’Italia; da donna a donna confido nella visione futuristica e l’amore per l’Italia della Premier Giorgia Meloni nella svolta con le nostre proposte”.

Reddito di Cittadinanza o Voto Clientelare?