Lo Stato, in particolare l'Inps, non coprirà più il periodo di quarantena di un lavoratore che ha avuto contatti con un positivo al Covid.



Parigi, 29.07.2021 euronews - Il presidente francese Emmanuel Macron sta facendo causa a un proprietario di cartellone che lo ha descritto come Adolf Hitler per protestare contro le restrizioni covid-19. Michel-Ange Flori, che possiede circa 400 cartelloni pubblicitari nel dipartimento meridionale del Var, ha scritto mercoledì su Twitter: "Ho appena saputo che domani sarò ascoltato alla stazione di polizia di Tolone a seguito di una denuncia del presidente della Repubblica". "Quindi in Macronia si può prendere in giro il assto del profeta, questa è satira, ma far sembrare il presidente un dittatore è una bestemmia", ha aggiunto.
Il manifesto del misfatto ritrae Macron con l'uniforme del leader nazista Hitler, con i baffi, una serratura sulla fronte e l'acronimo del movimento presidenziale LREM trasformato in svastica. Un messaggio recita: "Obbedisci, vaccinato". E' stato mostrato nei giorni scorsi su due cartelloni che misurano quattro metri per tre metri situati su una strada a quattro corsie nei pressi dell'ingresso di Tolone. Qualcuno aveva scritto "Vergogna" su uno di loro. La Procura di Tolone ha aperto martedì un'inchiesta per "insulto pubblico". Il reato di "insulto al presidente della Repubblica" è stato abrogato nel 2013 dopo una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che condannava la Francia, ma il capo dello Stato è protetto dall'insulto e dalla diffamazione pubblica come qualsiasi cittadino comune, anche se i procedimenti giudiziari, talvolta percepiti come un attacco alla libertà di espressione, sono rari. Flori si è difeso dicendo: "Vedi Hitler, ma puoi vedere Stalin, o vedo Charlie Chaplin in Il dittatore". Questi manifesti mirano a mettere in discussione "questa democrazia in cui le decisioni vengono prese senza discussione in un consiglio sanitario", ha spiegato. Non è la prima volta che i suoi manifesti, che usa regolarmente per commentare questioni politiche o sociali, hanno attirato critiche o lo hanno portato in difficoltà legali. Le persone contro le restrizioni covid-19 in Francia hanno paragonato il paese a una dittatura con alcuni di coloro che protestano contro il pass per la salute - attualmente richiesto per visitare luoghi di svago e culturali ma presto esteso a bar, ristoranti e mezzi pubblici a lunga distanza - visto indossare stelle gialle che ricordavano quelli che i nazisti costrinsero gli ebrei a indossare. Il ministro per gli Affari europei Clément Beaune ha condannato la retorica, affermando: " Vorrei che ci fossero molte dittature come Frace in tutto il mondo".
Liberati i pescatori italiani sequestrati dalla LibiaBengasi 17.12.2020 lapresse - Liberati i pescatori italiani in Libia. Il ministro Di Maio e il premier Conte sono stati a Bengasi proprio oggi per la liberazione. Il presidente del Consiglio su Twitter scrive: “Buon rientro a casa”. Commossa la reazione della moglie di uno dei pescatori: “Provo solo tantissima gioia, aspettavamo con ansia la notizia; mi hanno confermato che sono sui pescherecci”, ha detto Cristina Amabilino. “Non ho ancora parlato con mio marito, anche se lo sento tra due giorni non mi importa”, ha aggiunto ricordando che l’ultima volta che lo ha sentito era l’11 novembre. “Abbiamo avuto paura di non rivederlo più“, ha aggiunto uno dei tre figli, a Roma da giorni con la madre per fare pressione e chiedere la liberazione dei pescatori siciliani. Parenti e amici dei 18 pescatori liberati il Libia questa mattina si sono ritrovati in una sala del comune a Marzara del Vallo (Trapani) per aspettare, col sindaco Salvatore Quinci, altre notizie ufficiali sulla sorte dei loro cari. “La liberazione dei pescatori italiani trattenuti in Libia dimostra che il governo e la Farnesina hanno lavorato bene, in silenzio, senza clamori e alla fine hanno portato a casa i nostri connazionali senza cedere a ricatti. La lunghezza della loro detenzione è la dimostrazione che la trattativa non è stata facile. Chi fa ironia come Salvini evidentemente non conosce il lavoro che è stato fatto. Grazie al ministro Di Maio e al presidente Conte per questo risultato”, è il commento dei senatori Movimento 5 Stelle Commissione Esteri Palazzo Madama. “Finalmente liberi dopo un incubo durato piu di 108 giorni. In questi lunghi mesi non abbiamo mai smesso di seguire questo caso e pochi giorni fa avevamo ottenuto un aiuto concreto per le loro famiglie. Siamo molto felici che possano trascorrere il Natale accanto ai loro cari”. Grazie al governo e al parlamento per l’azione svolta in questi mesi. Cosi Davide Faraone, presidente dei Senatori di Italia Viva, intervenuto in aula al Senato poco dopo la notizia della liberazione dei pescatori italiani sequestrati a Bengasi. Polemico invece il leader della Lega Matteo Salvini: “Oggi sono 108 giorni dal sequestro, con comodo…”.

Vicenza 10.12.2020 lanotiziagiornale – È deceduto nella notte, all’età di 64 anni, stroncato da un male incurabile, Paolo Rossi, mitico attaccante di Juventus e Milan, bomber della Nazionale che, nel 1982, conquistò con Bearzot in panchina i Mondiali in Spagna. A darne la notizia, la moglie Federica Cappelletti. “Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo te il niente assoluto…”, il suo cordoglio sui social. Oltre alla moglie, lascia 3 figli: Sofia Elena, Maria Vittoria e Alessandro. Nato a Prato il 23 settembre 1956, Rossi, si fece conoscere al grande pubblico con il Vicenza di Fabbri, si consacrò nel Perugia del primo sponsor sulle maglie e divenne “Pablito” nell’estate del 1982, due anni dopo il suo passaggio alla Juventus. Non fu facile per la punta toscana tornare a calcare i campi, dopo aver perso l’Europeo casalingo del 1980 per una squalifica di due anni a causa di una presunta combine di Avellino-Perugia, match in cui peraltro segnò una doppietta. Rossi tornò giusto in tempo per togliere il posto al romanista Roberto Pruzzo, che finì la stagione da capocannoniere, e per prendere per mano la Nazionale di Enzo Bearzot ai Mondiali di “Spagna 1982”. Dopo una prima fase non certo esaltante, si trasformò in Pablito, realizzando tre reti al Brasile dei fenomeni Zico e Falcao, due in semifinale alla Polonia di Boniek e uno, il primo, nel match per il titolo al Santiago Bernabeu di Madrid con la Germania Ovest di Rummenigge, vinto dagli azzurri per 3-1 sotto gli occhi felici del Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini. Una cavalcata incredibile per un attaccante definito “di rapina” per un fiuto del gol che nel tempo ha avuto pochissimi rivali. Rossi occupa la 42esima posizione nella classifica dei migliori calciatori del ventesimo secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e nel 2004 è stato inserito nel Fifa 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelè e dalla Fifa in occasione del centenario della federazione.
Maradona : Eterno Campione, il 25 dicembre il Suo TrigesimoRoma 5.12.2020 vaticannews - Lanus 30.10.1960 - Tigre 25.11.2020 È morto Maradona, poeta del calcio. Il Papa lo ricorda nella preghiera. Il mondo dello sport in lutto per la morte del calciatore argentino Diego Armando Maradona, da molti considerato il più grande giocatore di tutti i tempi, ma uomo dalle molte fragilità. Papa Francesco ripensa "con affetto" agli incontri del 2014, in occasione della Partita per la pace, e poi del 2015, nell’ambito delle iniziative e i progetti di Scholas Occurentes. Mescolava fede e orgoglio nazionale, il campione celebrato come una divinità pagana a Napoli, dove si trova un “altarino” a pochi passi dalla Cappella San Severo che custodisce il meraviglioso Cristo Velato. E in piazzetta Nilo, al Bar Nilo, dove c’è ancora l’edicola votiva in suo onore, a quasi trent’anni dall’ultima partita ufficiale con la maglia partenopea, prima del traumatico distacco. La Regione Campania col Governatore De Luca dedica "Mostra-stadio Maradona" la storica stazione della Cumana che porta gli spettatori verso lo Stadio di Calcio dove giocava Maradona col Napoli, il "San Paolo", a Fuorigrotta, un quartiere di Napoli, che dal punto di vista ecclesiastico appartiene alla diocesi di Pozzuoli ove monsignor Gennaro Pascarella si è espresso a favore del Sindaco di Napoli De Magistris e dopo le autorizzazioni del Prefetto della Provincia di Napoli a deliberare il cambio del nome in "Stadio Diego Armando Maradona". Il 25.12.2020 il Suo Trigesimo.

Roma, 04.12.2020 larepubblica – L’Italia e il Governo di Tripoli hanno firmato un nuovo “Accordo di cooperazione tecnico-militare”, un segnale politico importante dopo mesi in cui l’Italia è rimasta in seconda fila sul fronte della sicurezza nei rapporti con la Libia. "Vulcano di Rabbia" informa che l’accordo firmato dal ministro della Difesa libico Saleh Namrush e il suo omologo alla Difesa italiana Lorenzo Guerrini e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina prevede la “partecipazione ad esercitazioni e manovre militari, assieme all'organizzazione di istituzioni militari e di sicurezza, e la cooperazione nel campo della medicina militare, attraverso la riabilitazione di personale medico e ausiliario, dispositivi e attrezzature, e lo scambio di consulenti, informazioni ed esperienze nel campo della ricerca scientifica e tecnica e della sicurezza militare”.