G7: Prodi, i nuovi leader dovranno "nasarsi"

ROMA, 22.05.2017 ansatiscalinotizie - "Non dobbiamo attenderci dal G7 niente più che degli orientamenti e degli scambi di opinione, seppure importantissimi. Gli ultimi G7 non sono stati all' origine di decisioni e considerando che per quattro di loro sarà il primo G7, i leader dovranno 'nasarsi' l'uno con l'altro. Ci sono ben quattro partecipanti nuovi, tra cui il presidente americano, l'uomo più potente di tutti". E' quanto ritiene Romano Prodi in un'intervista all'ANSA in vista del G7 di Taormina.

"Vedremo se si creerà una dinamica collettiva tra i leader: speriamo che la bellezza del posto aiuti. Certo, il teatro greco era anche il luogo dove si recitavano le tragedie greche, quindi il richiamo alla storia potrebbe avere un risvolto negativo: mi auguro invece si crei chimica positiva, pur non attendendo per quest'anno decisioni", aggiunge l'ex premier e presidente della Commissione Ue. Oltre che per Trump, a Taormina sarà la prima volta per Theresa May, Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni.
L’idrogeno è il futuro

In Italia all’Hydrogen Experience 2023 si è parlato del futuro dell'idrogeno
Vairano, 14.06.2023 hdmotori - Si è tenuto l'appuntamento Hydrogen Experience in cui si è discusso del futuro dell'idrogeno in Italia. Il messaggio emerso in questo evento è che le aziende della filiera dell'idrogeno che operano sul mercato italiano sono pronte per dare il loro contributo alla decarbonizzazione, in uno scenario nel quale è ormai evidente che la transizione non sarà realizzata con un singolo vettore energetico, ma grazie a un mix equilibrato di fonti e tecnologie in progressiva evoluzione.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nel suo messaggio ha confermato la disponibilità del suo dicastero “ad ogni interlocuzione che aiuti a sviluppare ulteriormente questa filiera.” Se l’Europa vuole incrementare sempre di più i propri target ambientali, dobbiamo sfruttare il potenziale offerto da ciascuna tecnologia. Abbiamo infatti tutte le competenze per giocare un ruolo di primo piano nell’idrogeno, anche per il nostro posizionamento nel quadro internazionale. Sicurezza e sovranità energetica significano contare su catene del valore presenti o realizzabili sul territorio europeo e non in aree ad elevato rischio geopolitico. Per questo negli ultimi 3 anni l’Italia, anche grazie al PNRR, sta investendo in modo strutturale e costante sullo sviluppo del settore: dalla ricerca (con gli IPCEI), alla produzione di elettrolizzatori, alla produzione di energia tramite appunto le cosiddette ‘H2 Valleys”, al consumo, anche grazie ai contratti di sviluppo per la decarbonizzazione dei processi produttivi. Un vero esempio di politica integrata. Tra gli argomenti più trattati durante questo appuntamento, quello della mobilità ad idrogeno.
Secondo Hannes Baumgartner, AD FERCAM, nel settore del trasporto pesante giungere alla carbon neutrality entro il 2040 è un obiettivo molto ambizioso. Il cammino verso le zero emissioni necessariamente richiederà l’adozione di un mix di tecnologie, dall’elettrico all’idrogeno e di carburanti non fossili di derivazione organica, come BioLNG e HVO.
Astrid Kofler, Presidente SASA, ha evidenziato come la sua società ha iniziato a sperimentare autobus a idrogeno nel 2013 con esiti positivi. In collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano e altri partner SASA punta a sviluppare una regione modello per la mobilità sostenibile e sta lavorando all’evoluzione di una filiera dell’idrogeno prodotto da fonti locali rinnovabili, con lo scopo di trasformare l’Alto Adige e l’asse del Brennero in una vera e propria Hydrogen Valley.
Per Michele Viale, Direttore Generale Alstom Italia e Presidente e AD Alstom Ferroviaria, l’idrogeno sarà sempre più al centro di una mobilità a zero emissioni con il fine di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dai Governi in tutto il mondo. Per esempio, Alstom già nel 2016 ha presentato il primo ed unico treno al mondo alimentato da una cella a combustibile e in Italia sta realizzando la versione del Coradia Stream ad idrogeno per il quale è stato annunciato il primo contratto per la Valcamonica.
Per Isabella Pulpan, Presidente della CCIISS, giungere alla carbon neutrality con l’Idrogeno pulito prodotto anche con la nostra tecnologia oramai è il futuro che salverà il mondo dall’inquinamento. Ricerchiamo validi partner che al nostro fianco si sentano incentivati a migliorare il mondo per garantire ai nostri figli una vita in un ambiente ancora più sano. Partner che vogliono essere partecipi a scrivere la Storia oltre a percepir numerosi vantaggi. Siamo la risposta alle continue richieste di aiuto delle istituzioni per ridurre l’inquinamento e la risposta di una produzione di un’energia pulita a costi più bassi da essere impiegata in tutti i settori. Il nostro obiettivo è di garantire più servizi con l'abbattimento dell'inquinamento ai territori, più posti di lavoro ai cittadini, più energia alle imprese, e più economia alle Istituzioni.
Tuttavia, serve una road map che possa fare la differenza per compiere un nuovo passo avanti, in particolare nella direzione dell’idrogeno. Al riguardo, Alberto Dossi, Presidente H2IT, ha commentato: Non c’è dubbio che l’Italia si possa posizionare strategicamente in tutti i segmenti di riferimento del settore dell’idrogeno, dalla produzione agli utilizzi finali nella mobilità, nell’industria e nella produzione di energia. Il PNRR mira a dare una spinta alla creazione del mercato e va nella direzione giusta, sovvenzionando domanda e offerta. Ma non basta: l’industria oggi ha bisogno di incentivi sui costi operativi, per rendere l’idrogeno sostenibile e competitivo. Fa bene il Presidente Pulpan Isabella e ricercare validi Partner, in questo modo non si ingarbuglia nelle lungaggini delle burocrazie di investimenti istituzionali e può anticipare i tempi di produzione e di fornitura di idrogeno per una florida economia.
L’Inflazione morde l’Argentina

Argentina: nuova banconota da 2000 pesos.
È la più grande cartamoneta in circolazione ed arriva contro l’inflazione
Buenos Aires, 22.05.2023 agenzianova - L’Argentina è afflitta da un’impetuosa inflazione che ha superato il 100%. Per far fronte a questo stato di emergenza, lo Stato ha deciso di introdurre una nuova banconota da 2000 pesos, la più grande in circolazione fino ad oggi. Questa misura è stata adottata a causa del drastico deprezzamento della valuta nazionale e mira a migliorare il funzionamento degli sportelli automatici e a ottimizzare i flussi di cassa nel Paese.
La Banca centrale argentina (Bcra) ha messo oggi in circolazione una banconota da 2000 pesos. Il valore di questo biglietto raddoppia quello della banconota che fino ad ora aveva il valore più alto, ovvero 1000 pesos, finora il taglio più grande in circolazione era proprio la banconota da 1.000 pesos, lanciata nel 2017 con un valore pari a 55,5 dollari dell’epoca. La nuova banconota, che "sarà progressivamente distribuita attraverso la rete delle filiali bancarie in tutto il Paese", "ha rigorose misure di sicurezza", ha affermato la Banca Centrale. "Il modo in cui le persone effettuano i pagamenti nel nostro Paese sta subendo un cambiamento importante verso un maggiore utilizzo di mezzi elettronici, un processo che è stato fortemente promosso dalla Bcra attraverso misure e programmi innovativi e di grande impatto", difatti "questa banconota di valore più alto migliorerà il funzionamento degli sportelli automatici e allo stesso tempo ottimizzerà la traslazione di contanti", ha spiegato la Banca Centrale. Al cambio ufficiale, la banconota da 2000 pesos equivale a circa 8,59 dollari, ma al cambio informale, quello utilizzato dalla maggior parte degli argentini nella vita quotidiana, il suo valore scende a soli 4,08 dollari. Pertanto, il nuovo taglio rappresenta approssimativamente il prezzo di un panino e una bibita in un fast food.

Fino ad ora, la banconota di taglio più elevato in circolazione era quella da 1000 pesos, introdotta nel 2017 con un valore di circa 55,5 dollari all’epoca. Tuttavia, a causa dell’inflazione cronica, che ha raggiunto il 108,8% su base annua nel mese di aprile, e del continuo deprezzamento del peso argentino, il valore di questa banconota è sceso a soli 10,25 dollari al cambio ufficiale quando è stato annunciato il lancio del nuovo taglio da 2000 pesos a febbraio.
La nuova banconota da 2000 pesos renderà omaggio ai pionieri della scienza e della medicina argentina, presentando i ritratti di Ramon Carrillo (1906-1956), neurochirurgo, neurobiologo, ex ministro della Salute e promotore della vaccinazione, e Cecilia Grierson (1859-1934), la prima donna medico del Paese laureata nel 1886.
In questo periodo l’aumento dell’inflazione in Argentina sta diventando un problema serio, e il Governo sta cercando di evitare un collasso economico. Tuttavia, con un tasso di inflazione annuo che ha raggiunto il 109% ad aprile, le imprese al dettaglio e le banche stanno riscontrando notevoli difficoltà operative a causa del valore estremamente basso della banconota di taglio più alto in circolazione.
Attualmente, l’accesso al mercato valutario ufficiale è estremamente limitato a causa dei severi controlli sui capitali, e il peso argentino ha un valore molto inferiore sui mercati paralleli. Di conseguenza, molte persone sono costrette a pagare le bollette con ingenti quantità di contanti, e gli sportelli automatici spesso si trovano privi di denaro, soprattutto durante i fine settimana e i giorni festivi.

La Banca Centrale argentina ha dichiarato che, nonostante l’avanzamento del processo di digitalizzazione dei pagamenti, l’introduzione della banconota da 2000 pesos contribuirà a migliorare il funzionamento degli sportelli automatici e faciliterà il trasporto di contanti.
La crisi economica in Argentina rappresenta la questione centrale che influenzerà le prossime elezioni presidenziali previste per ottobre 2023. Tra i possibili candidati figura l’attuale ministro dell’Economia, Sergio Massa. Inoltre, la vicepresidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, ha annunciato che non si candiderà per ricoprire cariche nelle prossime elezioni presidenziali e legislative di ottobre. Nella sua lettera aperta ai militanti peronisti, ha affermato di non voler svolgere il ruolo di “mascotte del potere” per nessuna candidatura.
La situazione economica in Argentina rimane instabile, e il lancio della nuova banconota da 2000 pesos rappresenta un tentativo da parte del governo di affrontare l’inflazione e le sfide finanziarie che il Paese sta affrontando. Solo il tempo dirà se questa misura sarà in grado di stabilizzare l’economia e ripristinare la fiducia nella valuta nazionale.
Il Presidente Putin e il Principe bin Salman

Russia-Arabia Saudita: Mosca e Riad, i due principali produttori di petrolio all'interno dell'organizzazione
Il Presidente Putin con Principe Mohammed bin Salman, soddisfatti di cooperazione Opec+
Mosca, 21.04.2023 ansa - Il Presidente Russo Vladimir Putin e il Principe Ereditario Saudita Mohammed bin Salman hanno espresso soddisfazione per la cooperazione all'interno del gruppo Opec+ nel corso di una conversazione telefonica. Lo ha riferito l'Ufficio Stampa del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax, secondo cui il colloquio svolto su iniziativa di Riad, il Presidente Putin e il Principe bin Salman si sono detti soddisfatti del livello di coordinamento nell'organizzazione Opec+ finalizzata ad assicurare la stabilità del mercato globale del petrolio.

"Una serie di questioni di attualità nell'agenda bilaterale sono state prese in considerazione con accento sull'ulteriore espansione dei legami reciprocamente vantaggiosi nei settori commerciale, economico, degli investimenti e dell'energia.

È stata espressa soddisfazione per il livello di coordinamento nell'ambito dell'Opec+ al fine di garantire la stabilità del mercato petrolifero mondiale", ha affermato il Cremlino. Le parti hanno anche discusso le prospettive di cooperazione tra l'Arabia Saudita e l'associazione Brics (unione economica tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), nonché la situazione in Medio Oriente.
Mentre le azioni bancarie crollano, le materie prime risorgono

Il palladio potrebbe aver segnato il minimo pluriennale e puntare a forti rialzi
Bruxelles, 16.03.2023 proiezionidiborsa - Mentre i mercati azionari crollano sotto i colpi della Silicon Valley Bank e la Credit Suisse sembra sull’orlo del collasso, ci sono alcune occasioni interessanti che potrebbero svilupparsi sui grafici di alcune materie prime. Ad esempio, il palladio, metallo del gruppo del platino, tenero, duttile, lucente che si trova quasi sempre associato col platino e altri elementi del suo gruppo, nei minerali auriferi e cupronicheliferi, potrebbe aver segnato il minimo pluriennale.

Le materie prime: da osservare con attenzione anche il Natural gas che sembra in procinto di lasciare alle spalle un minimo importante. Inoltre, sia l’Argento che l’Oro sembrano pronti per uno slancio sia di breve che di medio e lungo termine. Da segnalare anche l’Avena che potrebbe essere pronta per scatti davvero importanti. Il palladio potrebbe aver segnato il minimo pluriennale e puntare a forti rialzi, ha chiuso la giornata di contrattazione del 15 marzo al prezzo di 1.455,5. Dall’inizio di quest’anno ha segnato il minimo a 1.333 e il massimo a 1.852. Nel corso del 2022 dopo anni di fortissimi rialzi il palladio ha segnato il massimo a 3.477.

Negli ultimi giorni si stanno affollando interessanti divergenze rialziste proprio su livelli importanti di prezzo. Il movimento discendente degli ultimi mesi non ha trovato supporto nè sulla 200 e 400 settimanale, mentre proprio sulla 600 sembra che si possa creare una solida base di ripartenza.
La velocità delle medie mobili appena indicate è positiva, come la loro inclinazione. Se la seduta di contrattazione del 17 marzo chiuderà su livelli superiori ai 1.477, le probabilità che un minimo rilevante sia stato segnato saranno davvero elevate.

La prima resistenza di breve termine è collocata in area 1.525. La chiusura di questa settimana di 1.477, e il successivo superamento dei 1.525 potrebbe far partire un “potente swing rialzista” con obiettivo di medio termine verso l’area di 1.830 e poi 2.151. Questo è un percorso campione che poi andrà analizzato di volta in volta con continuo monitoraggio dei supporti e delle resistenze che di volta in volta si formeranno.
Silicon Valley Bank è crollata

Elon Musk profumo d’affari per Silicon Valley Bank: “Aperto all'idea” di comprarla.
Washington, 12.03.2023 lastampa - Elon Musk profumo d’affari per Silicon Valley Bank: “Aperto all'idea” di comprarla. Si muove Biden. Il miliardario risponde al suggerimento di Min-Liang Tan, amministratore delegato di Razer secondo cui «Twitter dovrebbe acquistare Svb e diventare una banca digitale». Elon Musk è «aperto all'idea» che Twitter acquisti la Silicon Valley Bank, fallita improvvisamente venerdì. Su Twitter a proposito del fallimento, infatti, in risposta a un utente che proponeva che il social network acquistasse la banca, il miliardario ha risposto: «Sono aperto all'idea». Il miliardario ha risposto al suggerimento di Min-Liang Tan, amministratore delegato di Razer, che vende computer da gioco, secondo cui «Twitter dovrebbe acquistare Svb e diventare una banca digitale». Anche altri utenti hanno manifestato il loro sostegno alla proposta. Musk, che ha contribuito al lancio di PayPal, ha rilevato Twitter per 44 miliardi di dollari a fine ottobre. Il suo obiettivo è quello di aggiungere i pagamenti alla piattaforma, cosa che presumibilmente l'acquisizione di Svb potrebbe favorire. Intanto il presidente Usa Joe Biden ha chiamato il governatore della California per discutere del fallimento della Silicon Valley Bank, il più grande crollo di una banca Usa dalla crisi Lehman Brothers del 2008. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. «Il presidente e il governatore hanno discusso dei modi per affrontare la situazione», si legge nel comunicato.

Elon Musk interessato alla Silicon Valley Bank
Londra, 12.03.2023 open - Crac Silicon Valley Bank, la vendita a “spezzatino” per frenare il contagio: fallita anche la filiale di Londra. Elon Musk tentato dall’affare. La banca sarà spacchettata per procedere alla vendita delle sue attività e mettere i titoli sani al sicuro. Nel disastro della Silicon Valley Bank spunta anche il nome di Elon Musk che, sollecitato su Twitter a proposito del fallimento della banca californiana, si è detto «aperto all’idea» di un suo intervento. Se sia l’ennesima sparata del miliardario statunitense o un concreto interesse lo chiarirà solo il tempo (anche per l’acquisto di Twitter all’inizio in pochi credevano che l’affare andasse in porto). Nel frattempo l’attesa è per l’inizio di una vendita “spezzatino” delle attività della sedicesima banca Usa, che pareva in buona salute prima che dichiarasse bancarotta. Svb poteva vantare attivi per 212 miliardi di dollari, dopo aver comprato titoli sicuri tra cui T-Bond a lunga scadenza e mutui garantiti dallo Stato che ripagavano a interesse fisso. Complice però il rialzo dei tassi, nel momento in cui la banca ha dovuto vendere il problema è esploso: il valore nominale dei titoli che la banca aveva in pancia si è rivelato inferiore al reale prezzo di mercato. Venendo così 21 miliardi di dollari in bond, Svb ha perso quasi 2 miliardi.

Un problema che, ricorda il Wall Street Journal, riguarda almeno altre 24 grandi banche Usa, che si ritrovano una differenza del 14% tra il valore nominale dei titoli che possiedono e quello di mercato in questo momento. Il rischio contagio nel Regno Unito. I guai per Svb si sono allargati al Regno Unito, dove aveva aperto la prima filiale all’estero. Bank of England ha annunciato la procedura di insolvenza per la controllata britannica, rassicurando comunque sul fatto che Svb nel sistema bancario di Londra ha una presenza limitata e non rischia di creare un problema sistemico. Anzi, secondo indiscrezioni di stampa citate dal Corriere della Sera, sul ramo britannico di Svb vorrebbero mettere le mani i primi concorrenti, tra cui Bank of London.